Castellammare di Stabia terra dei fuochi. Questa mattina gran parte del rione San Marco e di via Passeggiata Archeologica si è risvegliata avvolta dal fumo generato dalle sterpaglie date alle fiamme in più punti in questa stessa zona. Una pratica che si ripete ogni anno e che, purtroppo, crea grossi problemi alle persone affette da allergie o con difficoltà respiratorie. Bambini ed anziani, soprattutto, avvertono maggiormente difficoltà a respirare a causa di questo fumo. Tali accensioni, seppur fatte in luoghi isolati, finiscono per generare fumi che avvolgono centinaia di abitazioni poiché la zona è densamente abitata e sono tanti gli edifici che si trovano a ridosso dei luoghi dove queste sterpaglie vengono date alle fiamme. Una situazione che si ripeterà spesso da qui fino alla fine di settembre e che tanti disagi provocherà ai cittadini della zona. Proprio per questo, molti comuni sono intervenuti con specifiche ordinanze che vietano di bruciare le sterpaglie. Tra i primi ad adottare questi provvedimenti negli anni scorsi è stato il comune di Sant'Antonio Abate. Un’ordinanza, valida in determinati periodi dell’anno, che intende salvaguardare le condizioni climatiche ed ambientali nonché la salute dei cittadini stessi. Ed è in questo che sperano anche i cittadini stabiesi.
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