«Prevediamo circa 70.000 viaggiatori per fine esercizio». Così Umberto De Gregorio, presidente dell’EAV in riferimento al funzionamento della Funivia del Faito.
Numeri chiaramente in netto calo rispetto allo scorso anno a causa del Covid, «ma comunque oltre la media storica dei 42000» precisa De Gregorio.
La funivia continua dunque ad essere una attrazione nonostante il Covid. In particolare, a pesare sul numero di viaggiatori è stato il lungo lockdown primaverile, dove la funivia è rimasta chiusa. Nessun passeggero, quindi, ad aprile e maggio, mentre lo scorso anno negli stessi mesi già si erano registrati rispettivamente 7.312 e 5.656 viaggiatori.
A giugno, poi, c’è stata la lenta ripresa con le ‘panarelle’ che hanno iniziato a riprendere il loro modo perpetua su e giù dalla vetta del Faito fino a Castellammare di Stabia. In queste mese, con la riapertura avvenuta il 13 giugno, i passeggeri sono stati 5.703 contro i 10.747 dello scorso anno.
Quindi il boom di luglio e agosto con 15.370 e 31.512 cittadini che hanno scelto il suggestivo mezzo di trasporto per raggiungere la vetta del Monte Faito (negli stessi mesi dello scorso anno i viaggiatori furono invece 17.625 a luglio e 38.748 ad agosto).
Il totale dei viaggiatori nel 2019 è stato di 80.088. Quest’anno il numero si è già attestato a 52.585, un 34% in meno rispetto all’anno precedente. Ma l’obiettivo, come detto, è quello di arrivare entro fine anno a 70mila viaggiatori.
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