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Castellammare - Flop bando Terme, Pannullo: «Termine non è perentorio, non bisogna svendere patrimonio»

Dopo il flop per il bando della privatizzazione delle terme arriva la reazione stizzita dell'ex sindaco Toni Pannullo che attacca il 'suo' ex vicesindaco Andrea Di Martino ed ora candidato del Grande Centro

tempo di lettura: 2 min
18/05/2018 16:57:11
Castellammare - Flop bando Terme, Pannullo: «Termine non è perentorio, non bisogna svendere patrimonio»

Dopo il flop per il bando della privatizzazione delle terme arriva la reazione stizzita dell'ex sindaco Toni Pannullo che insieme all'amministratore della municipalizzata Sint Biagio Vanacore aveva tracciato la road map per portare le terme nelle mani dei privati entro la fine del mese di giugno. L'attacco dell'ex primo cittadino del Pd è diretto all'ex vicesindaco Andrea Di Martino ed ora candidato del Grande Centro. Nei giorni scorsi il termine ultimo per la presentazione delle istanze da parte degli investitori si è chiuso senza che arrivasse nessuna proposta ufficiale anche se qualche imprenditore aveva provato a sondare il terreno chiedendo accesso agli stabilimenti e alla documentazione. Insomma un nulla di fatto per il primo step dell'iter di privatizzazione tracciato dalla passata amministrazione comunale guidata dall'ex primo cittadino Pannullo: dopo la prima fase di presentazione i privati avrebbero poi dovuto formulare un progetto con una offerta allegata in linea con il piano elaborato dall'advisor Riformed di Napoli. Dopo il flop è stata convocata l'assemblea dei soci della Sint per i prossimi giorni a cui prenderanno parte l'amministratore Vanacore e il commissario prefettizio Gaetano Cupello che sceglieranno se attendere l'elezione del nuovo sindaco oppure prendere scelte a stretto giro, tra cui non è da scartare il rischio liquidazione per la municipalizzata. «È paradossale che si esulti per lo spirare di un termine tra l'altro non perentorio di scadenza per il bando di privatizzazione. In particolare lo fa il candidato al sindaco del partito dello scioglimento dei traditori che, al contrario del loro leader pro tempore, unanimemente lo avevano approvato in consiglio comunale. Significa che non conoscono nemmeno ciò che hanno votato. Non mi sorprende, Di Martino aveva con noi provato il colpo di mano della liquidazione Sint. Evidentemente gli amici degli amici gli sono ancora alle calcagna come avvoltoi per agguantare la preda del patrimonio immobiliare delle Terme - ha commentato l'ex sindaco Pannullo - Naturalmente nel merito nessuno di loro ha letto il bando e ci sono tutte le condizioni ancora perché venga tenuto in piedi facendo slittare ogni decisione all’indomani delle elezioni quando la politica sovrana si potrà assumere la propria responsabilità. In realtà siamo al cospetto di una coalizione pastrocchio dove c’è tutto ed il contrario di tutto. Dall’Attila della politica che, da Sindaco, ha fatto fallire tutto ciò che gli è passato sottomano ai traditori perpetui che oscillano tra il nulla ed il niente nel panorama politico cittadino. Una melassa indistinta senza anima dove ci sono tutte le contraddizioni per portare Castellammare nel baratro assoluto».

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