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Cronaca

Castellammare - Fiume Sarno, griglia blocca rifiuti alzata o abbassata? Braccio di ferro Comune - Regione

Al momento è attiva e blocca l'arrivo dei macroinquinanti nel mare stabiese/torrese. Sul posto cittadini stabiesi per chiedere alla Regione di attivare costantemente il macchinario

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È ormai scontro fra il Comune di Castellammare di Stabia e la Regione Campania per l'attivazione della griglia che bloccherebbe l’arrivo in mare dei macroinquinanti che ogni giorno vengono abbandonati nel fiume Sarno. Per scongiurare un disastro ambientale, la scorsa settimana il sindaco Gaetano Cimmino, in compagnia dei tecnici comunali e degli assessori Gianpaolo Scafarto e Giovanni Russo, ha riattivato una griglia blocca rifiuti, costata milioni di euro e utilizzata solo in sporadiche occasioni. Nonostante il compito utilissimo che questo macchinario compie nei pressi della foce del Sarno, la Regione Campania, su indicazione Genio Civile di Salerno, ha deciso di rialzare per qualche ora la griglia (al momento è stata nuovamente abbassata) facendo confluire in mare parte dei rifiuti. Da qui la presa di posizione del sindaco Cimmino contro le istituzioni regionali resa nota ieri sera in un lungo comunicato stampa. Inoltre, nei giorni scorsi, è stato anche presentato un nuovo esposto in Procura.

Imbarazzante è sicuramente il silenzio delle altre amministrazioni comunali, in primis quella di Torre Annunziata che nei giorni di emergenza si è totalmente disinteressata del problema. Il sindaco Vincenzo Ascione si sta battendo contro la seconda foce Sarno mentre è rimasto indifferente al disastro ambientale che avrebbe colpito anche la costa torrese.


Assente anche la collaborazione del Comune di Pompei e quello di Scafati ma anche di tutti gli altri Enti che vengono attraversati quotidianamente dal fiume più inquinato d'Europa. E da qui nasce la rabbia di Palazzo Farnese che di fatto è costretto a subire tutti i disagi del Sarno a causa degli sversamenti che avvengono nell’agro nocerino sarnese. 

I danni sono noti: allagamenti costanti in via Ripuaria e soprattutto inquinamento della propria costa. La Regione Campania non sta aiutando le operazioni decidendo per qualche ora di alzare la griglia vanificando il lavoro del Comune stabiese. Intanto da questa mattina un gruppo di cittadini, in compagnia dei colleghi di Stabiapolis, hanno dato vita ad un presidio permanente nei pressi della Foce Sarno per obbligare Palazzo Santa Lucia a prendere in considerazione l'attivazione costante della griglia la quale potrebbe evitare di inquinare ancora di più il mare di Castellammare. Avere il macchinario attivo significa anche intervenire quotidianamente per risolvere l’emergenza e rimuovere i rifiuti dal fiume: un costo enorme per la Regione che forse al momento non può essere sostenuto. Per questo motivo sarebbe opportuno intervenire a monte del problema, identificando e multando tutte le aziende che sversano nel Sarno.



giovedì 8 novembre 2018 - 16:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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