«Tutti a dire che Fincantieri è Castellammare, ma poi nei fatti si perdono». Poche parole, ma un affondo deciso verso l'inefficienza della politica su una questione che a Castellammare pare non trovare sbocchi: il sistema di trasporto verso lo stabilimento Fincantieri degli operai. Parcheggio insufficiente, mezzi pubblici pressoché inesistenti, indifferenza generale. Questi, a detta dell'ex consigliere comunale dell'esecutivo Cuomo Giuseppe Giovedi, gli ingredienti di un cocktail che non fa del bene alla città.
E ad analizzare le risorse (non) messe in campo da palazzo Farnese e dagli enti sovracomunali, pare francamente difficile affermare il contrario: «Pullman inesistenti o incompatibili con orari di lavoro - incalza l'esponente dell'allora Sel, oggi LeU - circumvesuviana chiusa e adibita a bed and breakfast, parcheggio inesistente, navette neanche a parlarne. Ma come si deve raggiungere il posto di lavoro? Passano le amministrazioni - conclude -, ma il problema di Castellammare resta la sosta degli operai dell'indotto Fincantieri».
Un disagio che tuttavia, come spiegato dall'ex consigliere, va a toccare principalmente solo alcune categorie delle tute blu presenti nel cantiere navale. Operai e impiegati Fincantieri, infatti, parcheggiano all'interno dello stabilimento insieme a una minima percentuale di responsabili e lavoratori dell'indotto. Da qui il sostanziale disinteresse dei più per la questione, a cominciare dall'azienda, in passato già sollecitata a mettere a disposizione dei dipendenti apposite navette. Il tutto andò rapidamente a finire nel dimenticatoio.
Scartata a priori, invece, l'ipotesi della stazione Circum delle Terme Antiche. A spiegarlo è stato lo stesso presidente dell'Eav Umberto Gregorio, a margine dell'evento che ha presentato in settimana l'incremento dei trasporti a Castellammare: «Le stazioni hanno costi gravosissimi e per questo il loro numero dovrebbe essere ridotto - aveva spiegato ai microfoni di Stabia Channel -, senza un valido progetto di rilancio per le terme non prenderemo in considerazione l'ipotesi di riattivare la fermata. Una stazione, di questi tempi, si apre se il flusso è ingente, non per cento persone».
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.