Non riprendere il momento della Prima Comunione di una bambina gli è costato caro. Nel vero senso della parola. Un fotografo di Castellammare è stato condannato dal Giudice di Pace di Torre Annunziata per aver leso il diritto alla serenità di una famiglia stabiese e della propria bambina. Il professionista, secondo quanto ricostruito durante le udienze, non avrebbe filmato il momento più importante di una Prima Comunione: la consegna dell'Eucarestia. Resosi conto di quanto successo, in fase di montaggio ha sostituito la parte mancante con un fermo immagine che non è passato inosservato ai familiari. Quest'ultimi hanno più volte chiesto il rimborso (circa 70 euro) senza mai ottenere risposta favorevole. Ed ecco, quindi, che è partito il processo che si è concluso nella giornata di ieri. Il fotografo sarà costretto a pagare 3000 come risarcimento danni, garantire il rimborso alla famiglia e anche le spese processuali. Durante la sua difesa, il professionista stabiese aveva anche dato la colpa al parroco che non gli aveva dato il permesso necessario per riprendere il momento tanto atteso. Ascoltato il sacerdote della Chiesa del Carmine, però, non sono emersi elementi di colpevolezza. Così il Giudice di Pace ha deciso di assolvere la parrocchia e condannare lo sbadato fotografo che per un piccolo attimo di distrazione sarà costretto a risarcire la famiglia.
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