Il sindaco Gaetano Cimmino da solo, con la fascia tricolore e con un omaggio floreale, senza la banda o semplici cittadini ma con una piccola delegazione dell'Anpi. È stato un 25 aprile diverso a Castellammare di Stabia a causa dell'emergenza Covid-19 che non ha permesso di ricordare i caduti della seconda guerra mondiale come avveniva negli anni scorsi. Il primo cittadino, nonostante ciò, ha voluto comunque recarsi presso la targa che ricorda i caduti esposta a Palazzo Farnese omaggiando con dei fiori le vittime stabiesi che con coraggio lottarono per garantire la libertà alla città e alla nazione tutta.
«La Festa della Liberazione a Castellammare di Stabia - ha spiegato il sindaco Gaetano Cimmino - è molto importante e noi intendiamo portarla avanti. Quest'anno c'è stata una cerimonia sobria a causa della pandemia ma non potevamo non ricordare i caduti di Stabia. È un momento particolare. Abbiamo capito che la libertà è come l'aria, ce ne accorgiamo quando viene a mancare. E quando è così proviamo angoscia, paura. Noi tutti ci impegniamo affinchè questi sentimenti non facciano parte della nostra vita. Noi abbiamo il diritto e dovere di tramandare questi valori alle nuove generazioni. Come sindaco mi impegnerò per garantire la libertà e di diffondere valori che devono essere parte integrante della nostra società».
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