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Cronaca

Castellammare - Faito, Maremmani «messi in sicurezza». Dura protesta delle associazioni animaliste

Alcuni veterinari e membri dell'Asl questa mattina hanno provato a portare via i maremmani dal Faito. Dura la reazione delle associazioni animaliste

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Il Parco Regionale dei Monti Lattari voleva portarli via, in un canile. Le associazioni animaliste, A.D.D.A. e Metaa Liberi, in compagnia di una ex delegata Enpa, si sono opposte con forza all'iniziativa intrapresa. Una protesta pacifica che poi si è tramutata in un piccolo testa a testa con i veterinari che volevano comunque procedere con il proprio lavoro, tentando di portare via i randagi. Ed è così che solamente un paio di cani fra i presenti sono stati catturati e condotti in un centro convenzionato con il Comune di Vico Equense. E' stata quindi una mattinata ricca di tensioni sul Faito per la decisione dell'Ente Parco di eliminare la presunta minaccia dei maremmani sulla montagna e accompagnarli così all'interno di un canile.

Nei giorni scorsi, una famiglia stabiese, mentre passeggiava per i boschi, fu accerchiata da un gruppetto di randagi. Secondo la loro testimonianza, riuscirono a raggiungere indenni la propria vettura e lasciare il posto tra tanta paura.  L'episodio tuttavia ha dato quindi impulso all'iniziativa del Parco Regionale che questa mattina ha provato a portare via i diversi randagi che affollano i boschi del Faito. Sul proprio cammino hanno trovato però gli animalisti dell'A.D.D.A. e quelli di Metaa Liberi che si sono opposti cercando di far scappare gli animali ignari di quanto stesse succedendo.

«Questi cani non erano pericolosi, per nulla. Vivono sul Faito da anni e, dopo essersi incontrati con altri randagi, fanno branco. Questa mattina siamo arrivati giusto in tempo: non volevamo che i veterinari portassero via questi cani.


Il canile non è la soluzione perchè non garantisce poi l'adozione. Ci hanno detto che sono intervenuti dopo la presentazione di una denuncia che noi non abbiamo visto e di cui non siamo a conoscenza» spiegano i volontari presenti questa mattina sul Faito. «Se questi maremmani sono un pericolo per i cittadini, devono sterilizzarli e poi reimmetterli: lo diciamo da anni. Adesso ci recheremo anche al Comune di Vico: devono ascoltarci e tutelare questi animali. Addirittura alcuni di loro hanno preso una maremmana per il collo mentre stava allattando i suoi cuccioli: questa è violenza» concludono. Dopo la protesta sul Faito, i volontari si sono quindi recati al comune di Vico Equense dove sperano di incontrare il sindaco e sollevare le loro perplessità sull'azione messo in atto questa mattina.

«Il Parco non può comportarsi in questo modo - spiega un'altra volontaria -. I cani non sono un pericolo per le famiglie e per i turisti: sono innocui. Soprattutto i maremmani. Li hanno presi per il collo e li hanno messi nelle auto, nonostante le sofferenze dell'animale. Questi sono cani che devono vivere da soli, all'aperto e senza imposizioni. Per questo motivo basterebbe mettere dei segnali per avvisare i visitatori degli animali vaganti e si risolverebbero gran parte dei problemi. I cani non erano malati come dice l'Ente Parco, anzi. Erano sanissimi. Ci hanno dato motivazioni insensate parlando di presunte denunce che in realtà non ci sono mai state».

news Castellammare - Maremmani in sicurezza sul Faito, opposizione degli animalisti. L'Ente Parco: «Proteste ridicole e immotivate»


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venerdì 7 settembre 2018 - 12:32 | © RIPRODUZIONE RISERVATA



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