Un progetto formativo per 16 ex dipendenti di Stabia di Mare, società che gestiva l'imbottigliamento dell'Acqua della Madona fallita lo scorso anno. A chiederlo è il sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino, che ha scritto alla Regione Campania, in particolar modo all'Assessorato al Lavoro e alle Attività Produttive. L'amministrazione comunale, infatti, è a lavoro per rilanciare il termalismo stabiese e puntando in futuro nuovamente sull'imbottigliamento delle acque, chiede un aiuto a Palazzo Santa Lucia per accrescere le competenze dei 16 dipendenti in questione.
«Il progetto formativo per gli ex lavoratori di Stabia di Mare - spiega il sindaco Cimmino - sarà fondamentale per evitare l'espulsione dal mercato del lavoro. Se aumenteranno le proprie capacità, ci saranno maggiori possibilità di inserirli in strutture produttive del settore del termalismo. E' obiettivo di questa amministrazione riuscire a rilanciare le Terme di Stabia così come riprendere il processo di imbottigliamento». La risposta definitiva spetterà comunque alla Regione Campania, Ente che dovrà finanziare i corsi per i 16 ex dipendenti. Il primo passo verso i lavoratori è stato fatto ma la strada è ancora lunga.
Intanto, per quanto riguarda la questione Terme, mancano poco più di dieci giorni alla fine della manifestazione d'interesse lanciata da Sint per analizzare le proposte di recupero del complesso termale stabiese. Una gara che si preannuncia fondamentale per il futuro del termalismo.
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