Scene che hanno lasciato senza parole i residenti di Castellammare di Stabia. Non un film ambientato negli Stati Uniti dell'Ottocento né una sequenza di Mississippi Burning, ma un episodio realmente accaduto nel cuore della città.
Un uomo, con il volto nascosto da un cappuccio bianco che ricordava quello utilizzato dai membri del Ku Klux Klan, ha impugnato un machete e si è scagliato contro la vetrina di una parrucchieria di via Salvador Allende, mandandola in frantumi sotto gli occhi dei passanti.
La scena è stata ripresa da alcuni cittadini e il video ha iniziato rapidamente a circolare sui social network, suscitando incredulità e preoccupazione.
Entra nel negozio e porta via prodotti per capelli
Dopo aver sfondato la vetrina con ripetuti colpi di machete, l'uomo è riuscito a entrare nel salone. Il suo obiettivo non era un gesto dimostrativo, ma un furto.
Il 53enne si è impossessato di alcuni prodotti destinati alla cura dei capelli prima di tentare la fuga. Sul pavimento del locale sono rimaste anche alcune macchie di sangue, probabilmente provocate durante l'azione.
L'intervento dei carabinieri e l'arresto
L'allarme è stato lanciato immediatamente al 112, consentendo ai carabinieri della Stazione e della Sezione Radiomobile di Castellammare di Stabia di intervenire in pochi minuti.
I militari hanno rintracciato e bloccato il presunto autore del colpo, un 53enne, che è stato arrestato con l'accusa di furto.
Durante le operazioni sono stati sequestrati il machete utilizzato per infrangere la vetrina e recuperata l'intera refurtiva, successivamente restituita al legittimo proprietario.
Disposti gli arresti domiciliari
Al termine delle formalità di rito, il 53enne è stato posto agli arresti domiciliari, in attesa delle decisioni dell'autorità giudiziaria.
L'episodio ha destato forte impressione tra i cittadini, soprattutto per le modalità con cui è stato compiuto il furto e per l'insolito travestimento dell'uomo, che ha inevitabilmente richiamato immagini storiche legate al Ku Klux Klan, pur senza alcun riferimento a motivazioni di carattere razziale.
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