La Prefettura di Napoli
Ancora aziende in odore di camorra individuate dalla Prefettura di Napoli. Sono altre 4 le aziende raggiunte ieri dal provvedimento adottato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, nell’ambito dell’attività di prevenzione antimafia. Si tratta di dette operanti nel settore dei servizi per l’ambiente e dei lavori edili, aventi la propria sede legale nei comuni di Sant’Antonio Abate e Castellammare di Stabia.
Continua e si rafforza, dunque, la morsa dello Stato attorno agli affari dei clan con l’obiettivo di tagliare le fonti di reddito della camorra o quelle società utilizzare per il riciclaggio di denaro sporco. Nelle prossime ore i dettagli sulle imprese colpite dall’interdittive.
Intanto, come annunciato già questa mattina, si svolgerà proprio a Castellammare di Stabia il prossimo 29 febbraio la Riunione di Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, così come richiesto dalla Prefettura di Napoli. Un segnale importante che fa capire come in questo momento sia alta l'attenzione dello Stato sulla città stabiese.
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