Meno di 2 mesi all’Immacolata, alla notte dei falò. A Castellammare di Stabia, nonostante la pandemia e i divieti assoluti imposti dal Comune già da diversi anni, si è già iniziato a raccogliere legna da bruciare durante la notte dell’Immacolata.
Al rione Cicerone, in particolare, a pochi metri dall’ingresso della scuola elementare III Circolo, è ben visibile una vasta distesa di mobilia vecchia e diverso altro tipo di legna raccolta dai ragazzi del rione nelle scorse settimane. E così iniziano anche a giungere le prime segnalazioni da parte dei residenti della zona che, preoccupati, chiedono l’intervento degli enti preposti.
Ed è proprio la vicinanza alle stesse scuole a preoccupare particolarmente i genitori dei piccoli alunni che temono che qualcuno posso anche farsi male camminando in quella zona.
Covid ed ordinanze, dunque, anche quest’anno sembrano non fermare la voglia dei più giovani di organizzare nel loro rione la festa dell’Immacolata con tanto di fucaracchio. Lo scorso anno ci fu tolleranza zero da parte dell’amministrazione comunale. In strada ci fu un grosso spiegamento di forze dell’ordine che pattugliarono i rioni più a rischio per l’intera giornata del 7 dicembre impedendo l’accensione delle grosse pile di legno. E quest’anno le cose non dovrebbero andare diversamente.
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