Un' iniziativa nazionale promossa da FOCSIV allo scopo di abbattere le barriere del razzismo e dell'indifferenza. Un evento imperdibile che avrà luogo domani alle 12 presso la Cassa Armonica e si svolgerà nella stessa giornata in 26 città e località italiane, con le stesse modalità organizzative, con l'ausilio dei volontari, molti del MASCI e dell'AGESCI, ed un obiettivo comune: aprirsi al dialogo e alla solidarietà con chi ha di meno e con chi cerca lontano dalla sua patria una possibilità di vita migliore. Tutti, insieme intorno ad un tavolo, in un luogo simbolo,con un gesto altamente simbolico: la condivisione del medesimo cibo.
«La Tavolata italiana senza muri nasce all'indomani di quella organizzata lo scorso 20 ottobre a Roma in Via della Conciliazione - ha spiegato Gianfranco Cattai, presidente FOCISV, in un comunicato-. Nasce dal bisogno di ritornare a ritrovarsi insieme intorno ad un tavolo per parlarci e per conoscerci l’uno l’altro. Nasce dalla nostra esperienza come FOCISV a fianco ai tanti poveri e vulnerabili che quotidianamente incontriamo nelle molte periferie del mondo. Nasce dalla necessitàdi ricordarci che il nostro Paese è terra di migrazione. Consapevoli che in ogni angolo del Pianeta vi abitano i figli dei migranti partiti dalle nostre regioni con poche cose e tanta speranza di avere l’opportunità di potersi costruire un futuro dignitoso e possibile. Noi oggi in memoria di questi uomini e donne apriamo i nostri porti, le nostre città dando rifugio a chi scappa dalla povertà, dalla fame, dai cambiamenti climatici, dalle guerre civili, dai conflitti e dalla paura di non poter garantire ai propri figli un domani sostenibile. A pochi giorni dalla Giornata Internazionale del Rifugiato, che si ricorda il 20 giugno, da Roma ed in tante parti di Italia rilanciamo un appello alla fratellanza, alla condivisione, all'accoglienza verso tutti nessuno escluso.»
La Presidente della CPS, Amalia Dema, ha affermato che «A Castellammare questa iniziativa sarà un momento di condivisione tra persone con bisogni e sogni diversi, la rappresentazione della nostra Città come luogo di inclusione, integrazione e accoglienza. Trovarsi intorno ad un tavolo, fra persone diverse, significa potersi conoscere in una situazione di familiarità e poter vedere, insieme, quanto ci accomuna al di là delle differenze. La conoscenza reciproca è un’esperienza che la CPS vive da più di 45 anni nei paesi in cui opera, in Senegal, in Congo, in Perù, dove il contatto con uomini donne bambini, apparentemente molto diversi, mette invece in luce l’uguaglianza di sogni e bisogni che accomuna tutti. Castellammare ha tante potenzialità positive, che si esprimono a volte in modo frammentario: in questa “tavolata” c’è anche l’ incontro fra operatori del sociale che possono potenziarsi a vicenda. Il 15 giugno, intorno alla tavolata in Villa, mangiando lo stesso cibo, come in altre 25 città italiane, si farà un passo verso l’inclusione che supera le differenze».
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