Cronaca
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Castellammare - Dodicenne stuprata dal branco: le reazioni dei candidati a sindaco

Pene esemplari chiede Gaetano Cimmino, leader del centrodestra, mentre Andrea Di Martino del Grande Centro promette più sostegno ai giovani che subiscono violenza.

tempo di lettura: 4 min
25/05/2018 18:07:05
Castellammare - Dodicenne stuprata dal branco: le reazioni dei candidati a sindaco

Stuprata dal branco di minorenni, arrivano le condanne da parte del mondo della politica. Il caso della 12enne di Gragnano violentata da quattro minorenni stabiesi ha suscitato i commenti dei candidati a sindaco alle prossime elezioni, dalle parole degli esponenti politici arrivano richieste di pene esemplari e soluzioni per il sostegno alle donne vittime di violenza. 

«Ho appreso con stupore la vicenda della denuncia nei confronti di quattro minori stabiesi che avrebbero abusato sessualmente di una 12enne. Mi auguro che non ci sia nulla di vero in questa storia macabra, che rischia di mettere in cattiva luce anche l'immagine della città». Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione di centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno 2018. «Per chi si macchia di reati simili sarebbe opportuna una pena esemplare, per poi intraprendere un percorso di rieducazione che li reinserisca nel tessuto sociale attraverso la trasmissione dei valori fondanti della società civile. Quando sarò sindaco, istituirò uno sportello antiviolenza per le donne, un luogo di ascolto in cui sarà tutelata la privacy di qualsiasi persona che intenda denunciare vessazioni familiari, abusi o schiavismi. Le donne rappresentano il perno della nostra società e devono essere tutelate e preservate da orchi e bestie», conclude Cimmino.

Proposte e soluzioni arrivano anche da Andrea Di Martino, candidato a sindaco del Grande Centro: «sicurezza e aiuto ai giovani che subiscono violenza. La storia dell'orrore di una ragazzina interroga tutti noi e anche il comune per quanto è di sua competenza. Supporto alle scuole con un aiuto specifico per stringere un patto di collaborazione perché spesso sono insegnanti e genitori a cogliere i primi segni del disagio. Le politiche sociali rappresentano un elemento essenziale di un governo democratico della città. La tutela delle famiglie a rischio, gli interventi sui minori in difficoltà e il sostegno per le fasce di reddito basse rappresentano la sostanza degli interventi che il mio governo della città intende porre alla base dell’attività amministrativa. Le vicende di queste ore ci ricordano che il tema delle violenze sui minori e sulle donne in particolare continua ad essere di stretta e drammatica attualità. Le politiche sociali che immaginiamo sono quelle che da un lato devono prevenire i fenomeni di disagio sociale, ma dall’altro devono intervenire con un sostegno adeguato e incisivo qualora si verifichino situazioni come quelle che oggi occupano le notizie di cronaca».

Chiama alla riscossa la città il candidato a sindaco di Liberi e Uguali Tonino Scala: «Quello della legalità è un tema ampio. Esso non è solo lotta alla camorra ed alle mafie, quelle che uccidono, quelle che si infiltrano nel tessuto socio-economico, quelle che inquinano e “fanno puzzare” la nostra Castellammare. È anche lotta all’egoismo sociale che, purtroppo, pervade la nostra città. Troppi sono gli episodi di violenza sulle donne, di bullismo, di violenza domestica e di “aggressioni sessuali” ai danni di minori che da tempo si verificano nella nostra città e che, puntualmente, vengono dimenticati se non da chi li ha subiti. La legalità deve essere anche lotta per l’educazione civica, per la cultura del rispetto degli altri e di contrasto alla solitudine in cui cadono le vittime di quegli episodi. Legalità, sicurezza, prevenzione, stretta vigilanza del territorio, “diffusione dell'altruismo”. Altruismo che ha sempre caratterizzato la nostra città,il nostro popolo! Basta girare la faccia dall’altra parte».

Punta sulla costituziona di una rete e sulla riapertura del centro antiviolenza il canidato del centrosinistra Massimo De Angelis: «È di oggi la notizia di un fatto drammatico. La nostra città non può accettare un simile orrore ed è nostro dovere attivare tutti gli strumenti possibili affinché queste tragedie non si verifichino più. Le donne non possono essere lasciate sole: hanno bisogno di luoghi di ascolto e di assistenza dove trovare personale qualificato che le accolga e le assista. Come marito, come padre e come cittadino non posso permetterlo; come futuro sindaco mi impegnerò per colmare questo vuoto di civiltà.

Il Centro Antiviolenza, ora aperto solo grazie alle volontarie, deve essere potenziato con l’impiego di risorse pubbliche e deve operare nei luoghi più a rischio della città. Dobbiamo aiutare le donne ad uscire dal silenzio e dalla paura di denunciare, a rompere quel muro di omertà famigliare che soffoca e imprigiona la dignità e l’identità di tante. Castellammare, con il concorso delle tante associazioni di donne che in questi anni sono state in trincea spesso da sole e abbandonate, sosterrà il suo centro antiviolenza per le donne: sarà una mia priorità e lo manterremo attivo grazie alle scelte di bilancio che faremo nella definizione delle direttrici delle politiche sociali».

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