Con il rientro dalle vacanze e l'imminente sipario sulla bella stagione, molti stabiesi si troveranno ora a fare i conti con la consueta 'spending review' autunnale dopo i 'fasti' estivi. Un periodo, insomma, di relativa magra anche per i commercianti del centro cittadino, che pure nelle ultime settimane sembrerebbero essere alle prese con un nuovo allarme che troppo spesso ricorre nel circondario, ossia quello della circolazione di denaro contraffatto. Non tutti gli esercenti stabiesi - soprattutto quelli delle attività più piccole - sono infatti dotati di apposito strumento riconoscitivo, circostanza che starebbe causando più di qualche problema.
Le segnalazioni dei titolari, accortisi in maniera tardiva del raggiro, stanno arrivando copiose in queste ore alle forze dell'ordine: è possibile che sul caso venga avviata un'indagine formale da parte delle fiamme gialle stabiesi, i cui militari - in maniera continuativa e accurata - si sono occupati di svolgere controlli sul territorio anche nel mese di agosto. La particolarità dei racconti delle vittime riguarderebbe tuttavia anche la tipologia del falso scelto: non più le ormai canoniche banconote da 50 euro, ma anche e soprattutto le monete da 1 e 2 euro. Una sorta di microeconomia che rende l'idea di come anche il crimine abbia scelto di giocare al risparmio per eludere la guardia del cassiere di turno.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.