Decreto sicurezza, Castellammare si riscopre 'in fallo' per quanto riguarda i veicoli con targa straniera presenti sul territorio. La segnalazione delle ultim'ora è arrivata direttamente da uno stabiese d'eccezione, ossia dall'ex sindaco Luigi Bobbio, che nel pomeriggio non ha mancato di sottolineare come per le vie della città non sia raro notare ancora auto non reimmatricolate in Italia malgrado l'entrata in vigore del provvedimento fortemente voluto dal ministro degli Interni Matteo Salvini.
«Tre auto illegalmente intestate ad italiani ancora con targhe straniere in meno di quindici metri - tuona Bobbio nel suo intervento sui social -. Eppure c'è una legge in vigore che sanziona pesantemente tale illegalità. Castellammare di Stabia ne è piena - prosegue prima di rivolgere la propria attenzione verso l'operato delle forze dell'ordine -. Che fanno polizia municipale e guardia di finanza stabiesi?». In verità nei mesi scorsi proprio i caschi bianchi aveva provveduto alla rimozione e al sequestro di alcuni mezzi pizzicati in sosta per le principali vie del centro. Non abbastanza, evidentemente, per arginare del tutto il fenomeno.
Nelle more del decreto approvato in primavera alle Camere, è infatti previsto il divieto per i residenti nel nostro paese di circolazione a bordo di auto con targa estera. Questi veicoli hanno avuto una stretta notevole in quanto gli intestatari stranieri dovranno provare di non essere residenti in Italia, o di esserlo comunque da meno di 60 giorni. Questa fattispecie è alquanto pacifica, ma si scontra con la libertà di circolazione dei mezzi e persone nell'ambito del territorio dell'Unione Europea. Il testo cercherebbe in questo modo di porre un argine all'eccessivo uso di persone straniere prestanome.
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