Castellammare invasa dai rifiuti speciali. Un'autentica piaga affligge Castellammare di Stabia, che abbonda di oggetti di grandi dimensioni abbandonati lungo la strada o trascinati dal mare sull'arenile. Un reportage di Legambiente nei giorni scorsi aveva messo in luce la presenza sulla spiaggia di bombole di gas, bottiglie di plastica e vetro e recipienti d'olio, trascinati dalle correnti in seguito alle piogge che hanno messo in ginocchio la città. Ma anche sulla terraferma la mano dell'uomo si avverte in maniera piuttosto drammatica. Basti pensare all'incendio che ha coinvolto il capannone in via Pozzillo qualche mese fa, i cui resti sono stati rimossi soltanto in seguito all'intervento del Comune a danno del proprietario, tutt'altro che disposto a provvedere personalmente alla bonifica dell'area. L'episodio più inquietante si registra però in via Acton, dove l'apparente pulizia del piazzale accanto alla stazione dismessa “Castellammare Terme” nasconde invece la presenza di una mini discarica alle spalle della cabina elettrica, un'autentica beffa che assume i contorni di una presa in giro nei confronti degli stabiesi. Nondimeno, il centro cittadino di recente è diventato il contesto ideale per l'abbandono in strada di alcuni pezzi igienici, rinvenuti sia in via Regina Margherita sia in prossimità dell'arco di San Catello. E cosa dire degli “arredamenti” presenti con frequenza disarmante in via Galeno e nel centro antico e degli scarichi che abbondano da decenni lungo la strada che da Quisisana conduce al Faito? La situazione appare sempre più sconfortante, considerando i tempi lunghi per la rimozione della discarica a Moscarella, bonificata più volte senza mai riuscire ad individuare i colpevoli degli sversamenti abusivi che affliggono la periferia nord della città. Basteranno, dunque, le guardie ambientali e la campagna di sensibilizzazione a risolvere la questione? L'impressione è che occorra integrare la videosorveglianza anche nelle aree periferiche per poter porre rimedio ad un problema che continua a minare il decoro della città.
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