Ieri 21 aprile, a seguito del decesso di un paziente cinquantenne residente nell’area stabiese, la famiglia, pur nel profondo dolore per l’improvvisa perdita, ha compiuto un gesto di straordinario coraggio e altruismo acconsentendo alla donazione degli organi.
Il complesso intervento di prelievo è stato effettuato presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, grazie a un eccellente lavoro di squadra che ha visto la piena collaborazione tra il coordinamento ospedaliero di procurement, le unità di rianimazione, la sala operatoria e la direzione sanitaria medica di presidio.
Si tratta di un dono inestimabile che, nel pieno rispetto della privacy, offre una concreta possibilità di vita a più pazienti in attesa di trapianto. La donazione degli organi rappresenta una delle più alte espressioni di solidarietà: un gesto capace di trasformare il dolore in speranza e di generare nuova vita.
Prosegue, nel contempo, l’impegno dell’Asl Napoli 3 Sud che, a seguito della riorganizzazione delle attività di procurement secondo le indicazioni regionali (DGRC n. 31 del 31.01.2025) e del Centro Regionale Trapianti (Delibera Aziendale n. 579 del 30.04.2025), continua a rafforzare la propria rete operativa per garantire tempestività ed efficienza nei percorsi donativi e trapiantologici.
“Desidero esprimere, a nome dell’intera Azienda - dice Giuseppe Russo direttore generale asl Napoli 3 Sud -, la più profonda gratitudine alla famiglia del donatore per il gesto di straordinaria generosità compiuto in un momento di immenso dolore. La donazione degli organi è un atto di altissimo valore civile e umano, che consente di salvare vite e restituire speranza a chi attende. Questo risultato è anche frutto della professionalità e della dedizione dei nostri operatori sanitari, che con competenza e spirito di servizio garantiscono percorsi sicuri ed efficaci. L’Asl Napoli 3 Sud continuerà a investire nel rafforzamento della rete trapiantologica e nella promozione della cultura della donazione, affinché sempre più cittadini possano essere informati e consapevoli dell’importanza di questo gesto di vita.”
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