I residenti del fabbricato di via Quisisana danneggiato a luglio dello scorso anno dal crollo di un terrapieno adiacente sono stati autorizzati al rientro nelle proprie abitazioni. Il pericolo è stato quindi eliminato, in conseguenza dei lavori di messa in sicurezza portati avanti direttamente dal Comune di Castellammare di Stabia. Riaperta definitamente anche la strada la cui chiusura – per motivi sempre legati alla sicurezza dei cittadini – per mesi ha causato notevoli disagi ai residenti.
Si tratta di 12 nuclei familiari che potranno finalmente rientrare nelle loro abitazioni e che in questo lungo periodo sono stati assistiti dal Comune mediante contributi economici per far fronte alle spese per la sistemazione in altra abitazione provvisoria.
Il Comune di Castellammare di Stabia ha infatti fatto sapere che è «stato posto rimedio con opportuni interventi di riparazione locale ai danni indotti dalla incauta demolizione del fabbricato attiguo - part. 144 - verifica tisi in data 19.07.2023, nonché a fronte delle opere di contenimento del terreno altresì realizzate a protezione del fabbricato rispetto ad eventuali ulteriori fenomeni di scoscendimento del versante retrostante».
Un intervento costato oltre 250mila euro, cifra anticipata dall’ente stabiese che dovrà ora provvedere a recuperare tale importo in danno di chi ha causato il cedimento. L’Ente aveva conferito l’incarico di supporto al RUP per l’intervento finalizzato alla prima messa in sicurezza dei luoghi, all’Ing. Armando Lucio Simonelli per un importo complessivo pari ad €. 12.300,22 e l’incarico di progettazione esecutiva e direzione lavori di prima messa in sicurezza del versante franato, oltre riparazione degli eventuali danni patiti dal fabbricato attiguo, all’Ing. Umberto D’Ambrosio, per un importo di €. 48.890,56. I lavori sono stati affidati alla ditta P.I.G.I. srl Costruzioni e Fondazioni, per un costo totale di poco meno di 200mila euro.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.