Castellammare perde un baluardo della cultura. Cala il sipario sulla libreria mondadori, che lunedì chiuderà definitivamente i battenti. Gli scaffali pieni di libri lasceranno il posto alla desolazione e alla polvere nel salotto culturale della città, in cui autori di rilevanza nazionale venivano a presentare i propri romanzi con la presentazione del professor Pierluigi Fiorenza e la direzione di Tina Cassese. Il giornalista Franco Di Mare, il direttore d'orchestra Beppe Vessicchio e la nipote di Totò, Elena de Curtis, sono soltanto alcuni dei nomi che hanno impreziosito gli appuntamenti di cultura, che radunavano nella libreria centinaia di persone. Aperta nel 2004 contestualmente al cinema Stabia Hall, la libreria Mondadori nell'ultimo lustro ha fatto registrare un repentino calo delle vendite, che nelle ultime festività natalizie si è materializzato in maniera netta, infliggendo il colpo di grazia ad un polo culturale di spessore per il territorio. Per gli appassionati della lettura occorerà virare altrove per immergersi in un mondo di lettere e parole stampate su carta e la nostalgia pervade chiunque abbia varcato la soglia della libreria alla ricerca di un romanzo in cui tuffarsi a capofitto. Il proliferare degli e-book e del mercato online del libro ha contribuito in maniera piuttosto evidente al tracollo nelle vendite, la cui conseguenza si paleserà fra pochi giorni con la chiusura dell'ultima libreria stabiese. La proprietà, infatti, ha deciso di porre fine all'esperienza della libreria Mondadori ed ora si attende di capire quale nuova attività prenderà il posto di uno degli ultimi punti di riferimento stabili della cultura a Castellammare di Stabia.
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