Tutti in strada per far sentire la voce del centro storico, oppresso dai crolli e dai cedimenti delle palazzine. Ieri mattina alcuni residenti del quartiere hanno bloccato la strada, spiegando il loro disagio e raccontando i pericoli che si corrono tra i vicoli del centro antico. Risale al 14 agosto scorso il crollo di un’ala di una palazzina abbandonata al Capo Rivo. Una vicenda che aveva portato nuovamente alla luce le difficoltà di un rione che da decenni attende una svolta, ma che è rimasto inesorabilmente vittima dell’abbandono e dell’incuria. Un sopralluogo dei tecnici comunali aveva messo in luce i pericoli connessi ad alcuni fabbricati confinanti all’ala crollata ed anche i rischi per la chiesa del Santissimo Crocifisso, che fino a 30 anni fa ha rappresentato uno dei principali luoghi di culto del centro storico ed era stata frequentata in passato anche dalla madre di Raffaele Viviani. Per assicurare l’incolumità dei residenti in attesa della messa in sicurezza di quell’area, è stato disposto un divieto temporaneo di transito, attraverso transenne e altri dissuasori: strumenti inadatti, secondo gli abitanti del quartiere che intanto registrano nuovi cedimenti nel quartiere. Non ultimo un altro crollo di calcinacci i cui detriti sono ancora presenti in strada a pochi passi da piazzetta Capo Rivo. Ed ora, con le ondate di maltempo che potrebbero abbattersi sul territorio in inverno, la paura di ritrovarsi sommersi dalle macerie è tanta per i residenti di quei palazzi che si sbriciolano sempre più.
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