Per molti un primo passo verso il ritorno alla normalità. Per altri, invece, una mossa inutile che poteva tranquillamente essere presa più avanti. Sulla questione della riapertura delle librerie, prevista per oggi, martedì 14 aprile, le opinioni divergono totalmente e non solo tra i comuni cittadini. All’interno dello stesso mondo editoriale non sono tutti d’accordo, il che spiega come mai molti librai abbiano comunque deciso di non alzare le serrande. In Campania, però, a decidere per tutti è intervenuto il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, uniformando il nostro comportamento al Piemonte e alla Lombardia, dove la situazione resterà invariata. Molti librai si sono dichiarati sollevati, sperando in maggiori tutele da parte del governo. Diverso il discorso per Giuseppe Carotenuto, proprietario di due Mondadori Point, uno a Castellammare di Stabia e l’altro a Portici, entrambi chiusi dal 10 marzo.
“Prima che De Luca - ha detto - decidesse che la riapertura non è concessa, io ero felice di riaprire. Lo ero perché quello è il mio lavoro e amo quello che faccio. Sicuramente sarebbe stato diverso con tutte le misure precauzionali da prendere. Misure che vanno prese adesso come andranno prese se si riaprisse a maggio o a giugno o a luglio. Ormai l’abbiamo capito, questa cosa andrà per le lunghe. Capisco la paura di molti miei colleghi, ma non credo che la cosa sarà diversa tra 15 giorni”.
Senza un vaccino, lo scenario delineato sembra proprio questo. Il ritorno alla normalità sarà sicuramente lento e avverrà solo prendendo le giuste precauzioni. Prima del contrordine sulla pagina ufficiale del Mondadori Store già erano state pubblicate alcune linee guida: “In ottemperanza alle norme igieniche si precisa che non è consentito l'accesso alla libreria a persone prive di mascherina, senza eccezione alcuna; non sarà consentito l'accesso alla libreria per più di 3 persone alla volta; bisognerà in ogni caso mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro in tutti gli ambienti della libreria”.
Al momento tutte rinviate a data da destinarsi.
“Io - ha continuato Carotenuto - avrei riaperto e l’avrei fatto con piacere per la mia comunità di lettori. Perché solo chi ama i libri capisce quanto possano essere davvero necessari. La libreria più di altre attività è comunità”.
E, infatti, anche in queste condizioni precarie il libraio della Mondadori continua a parlare di libri usando prevalentemente i social: “Cerchiamo di incuriosire i clienti con foto e video recensioni”.
Anche il club del libro mensile, organizzato in collaborazione con il Forum dei Giovani di Castellammare e la bookblogger @spunti_di_lettura, si svolge su Skype. Per chi ha bisogno di nuove letture Carotenuto effettua anche la consegna a domicilio: “Rispetto ai vari e-commerce io do anche un consiglio ai miei clienti, li guido nella scelta in base alle giacenze di magazzino. Le spedizioni ritardano e la distribuzione non funziona a pieno regime, ma da quando abbiamo attivato il servizio abbiamo avuto una buona risposta, anche da Gragnano e Santa Maria la Carità”. Sulla pagina Facebook e Instagram della Mondadori è tutto spiegato: “Scrivici tramite i nostri canali social, WhatsApp o Mail i titoli che desideri e arriveranno direttamente a casa tua tramite corriere dedicato. Il pagamento può essere fatto direttamente al corriere al momento della consegna oppure con bonus cultura che puoi inviarci sempre tramite i nostri canali digitali”.
Anche se in modo diverso il contatto con il pubblico sicuramente non manca: “Dopo la consegna molti ci scrivono contenti per aver ricevuto un sostegno in questo momento di solitudine. Per me è la soddisfazione più grande”.
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