«Il Governo sta distruggendo il nostro settore». Parrucchieri e centri estetici di Castellammare di Stabia all’unisono dopo l’ultimo DPCM del premier Giuseppe Conte che a loro dire penalizza notevolmente le attività commerciali. Secondo quanto previsto dal Governo, infatti, i locali di bellezza dovrebbero riaprire solamente il 1 giugno e non il 18 maggio in compagna di tutti gli altri settori. «Una data che sicuramente non ci soddisfa – spiega Massimo, titolare di un negozio in pieno centro -. Cosa cambia in due settimane? Nulla perché salvo un vaccino, tutto rimarrà uguale e il contatto con il cliente ci sarà lo stesso». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Rossella che a riguardo spiega: «Ritardare la ripresa significa solo una cosa: affidare il nostro settore nelle mani degli abusivi». «Non sappiamo come va a finire questa storia perché dobbiamo combattere anche con la psicologia dei clienti che sono state chiuse in strada per troppo tempo – spiega invece Michela, titolare di un centro estetico -. Sarà una lenta agonia: stanno facendo di tutto per far morire le nostre attività».
Per molti il problema è quello dei fitti: «Abbiamo pagato tre mesi di affitto senza mai ricevere le entrate. E ricordiamo che abbiamo anche gli stipendi per i titolari e non abbiamo sussidi. I 600 euro non sono arrivati: come si fa? Non sono neanche utili per pagare le mensilità. Sembra carità» spiegano tutti all’unisono. Un problema da non trascurare è anche quello dell’abusivismo: tantissime cittadini hanno usufruito di parrucchieri ed estetiste a domicilio danneggiando di fatto i negozi a regola di legge. «E con la fase 2 tutto peggiorerà: basti considerare che con la scusa di incontrarsi con parenti e congiunti gli abusivi avranno campo libero». Il problema dei parrucchieri e delle estetiste non è solo stabiese ma purtroppo nazionale. Diversi esperti del settore hanno stimato che circa 50mila attività rischiano la chiusura a causa della decisione del Governo di aprire i negozi solamente il 1 giugno. Per questo motivo il pressing su Conto è elevato e non si esclude che possa esserci una modifica al DPCM nei prossimi giorni.
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