Nessun indennizzo per le famiglie dei medici deceduti a causa del Covid-19. Ed è per questo motivo che le figlie di Giovanni Tommasino hanno deciso di rivolgersi alle Iene, programma di Italia 1, per chiedere giustizia. «Non esistono medici di serie A e medici di serie B» spiega la famiglia Tommasino ai colleghi della Mediaset. Ed è una richiesta legittima considerato che il Governo ha deciso di garantire un indennizzo solamente per i dottori che hanno perso la vita in corsia, quindi in ospedale, e non per quelli che hanno contratto il coronavirus durante il lavoro quotidiano come medico di base. Come appunto Giovanni Tommasino. Una protesta, quindi, che supera i confini di Castellammare e abbraccia tutte le famiglie dei medici di base scomparsi per il Covid-19. «Non è per il risarcimento che ho deciso di parlare di lui, è perché mio padre e tutti i medici di base devono essere messi sullo stesso piano di quelli che lavorano in ospedale - spiegano sempre alle Iene le famiglie di Tommasino -. Chi è medico è medico sempre».
Come si ricorderà, Giovanni Tommasino ha contratto il Covid-19 a Castellammare di Stabia e nel giro di poche settimane è deceduto. L'intera città di Castellammare di Stabia si è stretta intorno al dolore della famiglia dimostrando tutto il proprio affetto. Pochi giorno dopo la morte del medici, è stata lanciata anche una petizione online per chiedere al Presidente della Repubblica di assegnargli la medaglia al Merito Civile per essersi sacrificato fino all'ultimo per i propri pazienti. Al momento la petizione conta quasi 30mila firme.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.