Polizia municipale in azione su tutto il territorio comunale per far rispettare le ordinanze di restrizione per l’emergenza coronavirus. Questa mattina è stata data una stretta a tutti gli esercizi commerciali che, pur potendo restare aperti e continuare la loro vendita, trasgredivano alle norme igienico sanitarie previste nonché a quelle di occupazione abusiva di suolo pubblico.
In particolare, ad essere sanzionati sono stati molti fruttivendoli e pescherie che esponevano la loro merce sul marciapiede. Verbali e, in alcuni casi, chiusure forzate per molti esercenti.
Sono poi proseguiti i controlli sulle persone trovate in strada. Anche se lentamente, i cittadini sembra aver capito la necessità di restare a casa per sconfiggere il virus, soprattutto ora che si sta raggiungendo il momento del picco del contagio.
A Castellammare di Stabia, per ora, il numero dei contagi è fermo ad uno: l’insegnante della don Bosco di Torre del Greco tra 10 giorni ricoverata al Cotugno di Napoli. Ma molti sono i casi sospetti per i quali da molti giorni si è in attesa degli esiti dei tamponi. In più, a preoccupare i cittadini ma anche lo stesso sindaco stabiese, sono le persone che hanno avuto e stanno avendo contatti con i potenziali contagiati nei confronti dei quali – fino all’ufficializzazione del contagio – non si può intervenire con misure restrittive quali la quarantena obbligatoria.
In Campania, inoltre, è evidente che il numero dei tamponi effettuati è ancora troppo basso rispetto alla popolazione residente. Così come risultano lunghi i tempi degli esiti dei test di positività. Tutto ciò rende difficile arginare il contagio. L’unica forma di prevenzione resta quindi quella dell’isolamento: restare a casa per salvaguardare se stessi e gli altri. Ma soprattutto per evitare di sovraccaricare gli ospedali già al collasso ed in difficoltà ancor prima di raggiungere il picco del contagio.
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