«L'ospedale San Leonardo è a rischio». A dirlo è il segretario regionale della Fsi-Usae che ieri ha illustrato a StabiaChannel le condizioni del nosocomio stabiese in piena emergenza coronavirus. «Non hanno ancora reso noto il numero dei tamponi positivi effettuati (circa 70 dopo i primi casi di contagi di sicurezza, ndr), hanno detto che ci voleva tempo. Assistiamo ancora ad episodi di incoscienza all'interno dei reparti. Così siamo tutti a rischio» spiega.
«Non funzionano le zone filtro ed ecco quindi che il rischio è maggiore. Un problema che riguarda sia il personale sanitario sia i cittadini che rischiano il Covid-19 nel momento in cui arrivano al San Leonardo. Non sappiamo il programma della Direzione Sanitaria ma per ora stiamo appurando la totale inefficienza - continua Cascone -. I numeri dell'emergenza? Darne è difficile considerati coloro che sono in quarantena e in isolamento. Al momento non sono preoccupanti se rapportati con il numero di abitanti ma potrebbero aumentare nelle prossime ore con coloro che sono in isolamento». E in merito ad una possibile creazione di strutture ricettive da destinare a medici e infermieri, Cascone spiega: «Abbiamo inoltrato la richiesta al direttore del San Leonardo e al sindaco Cimmino tramite il segretario Raffaele Amodio. Speriamo in un aiuto così da evitare che il contagio possa estendersi in tutta la città».
Intanto il direttore del presidio ospedaliero stabiese, Mario Muto, ha convocato una riunione di sicurezza in compagnia delle sigle sindacali. Ma Cgil, Fsi - Usae, Nursing Up, UILFPL e Fials puntano nuovamento il dito contro i vertici del San Leonardo: «Fin dal suo insediamento non ha mai chiamato le sigle sindacali e ora convoca una riunione sull'emergenza. Sia chiaro, noi non ci sottrarremo al confronto perchè abbiamo delle criticità da risolvere ma vogliamo segnalare all'Asl tutta l'inadeguatezza del direttore sanitario che non è in grado di gestire questa fase di crisi».
La nostra diretta di ieri:
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.