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Castellammare - Coronavirus, la camorra torna a bussare alle porte dei commercianti. Incubo racket infinito

I clan provano a recuperare i soldi persi a causa del lockdown. Prese di mira le prime attività che hanno riaperto

tempo di lettura: 2 min
di genesp
08/05/2020 16:48:18
Castellammare - Coronavirus, la camorra torna a bussare alle porte dei commercianti. Incubo racket infinito

I clan tornano a bussare alle porte dei commercianti di Castellammare di Stabia. Dopo due mesi di lockdown in cui tutto si è fermato, e in parte anche gli affari dei criminali, gli estorsori sono tornati nuovamente alla carica. Le cosche stabiesi, colpite nelle proprie attività a causa delle chiusure imposte dal Governo, starebbero puntando soprattutto le attività che hanno riaperto solamente lunedì scorso. Gli emissari dei principali clan di Castellammare sarebbero stati già mandati per i quartieri a riscuotere quanto richiesto per la «protezione». Secondo quanto ricostruito dalle inchieste giudiziarie nel corso degli anni, la camorra riscuote le rate del pizzo tre volte in un anno: a Pasqua, a Ferragosto e a Natale. E in questo periodo, con qualche settimana di ritardo a causa del coronavirus, le cosche sono pronte ad impossessarsi della prima rata ai danni dei commercianti che già devono convivere con l'incubo della crisi economica.

Ma la camorra non è stata a guardare nelle ultime settimane. Sono diverse le segnalazioni di esponenti dei clan che si sono sostituiti alle associazioni di categoria per consegnare pacchi alimentari nel corso dell'emergenza coronavirus. Un gesto che non deve essere sottovalutato considerato che è proprio con il consenso popolare che le associazioni criminali riescono a radicarsi sul territorio. Il tutto senza dimenticare gli usurai che potrebbero infierire sulle piccole e medio imprese che sono in grave crisi economica. A riguardo il presidente di SOS Impresa Luigi Cuomo, che gestisce anche il Circolo della Legalità di Castellammare in prima linea nella lotta al racket e all'usura, ha spiegato: «Invito tutte le vittime delle pressioni della criminalità organizzata a rivolgersi al nostro sportello o contattare il numero verde 800 900 767. Un team di esperti seguirà il caso dalle delicati fasi della denuncia fino al processo. Insieme possiamo battere la camorra, insieme si può».

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