Anche la Fincantieri di Castelammare di Stabia chiude per l'emergenza coronavirus. L'ufficialità è arrivata quest'oggi dopo che sia gli operai che le istituzioni locali avevano chiesto all'ad Giuseppe Bono di sospendere le attività. Gli operai stabiesi quindi non andranno a lavoro nel mese di marzo.
«La sospensione dell’attività produttiva per 14 giorni - ha fatto sapere Fincantieri ai lavoratori - risulterebbe coerente alle indicazioni imposte dalle Autorità Sanitarie. Inoltre, garantirebbe a tutti i lavoratori di porre in essere i comportamenti e le misure di restrizione imposte dal Governo, tenendo conto del senso di timore diffuso tra gli operai. È chiaro che una sospensione generalizzata dell’attività determinerebbe sofferenze e conseguenze circa il rispetto dei programmi e degli impegni contrattuali. Ma, volendo mettere al primo posto la salute dei lavoratori, la Fincantieri ha deciso di sospendere tutte le attività produttive in tutti gli stabilimenti italiani. La sospensione durerà dal 16 al 29 marzo, disponendo la chiusura di tutti i siti di Fincantieri con ricorso alle ferie collettive anticipandole fino alla prevista chiusura estiva. Una misura adottata anche allo scopo di mitigare l’impatto sui successivi adempimenti contrattuali, mantenendo la credibilità dell’azienda verso i clienti».
Un provvedimento che, per le modalità con cui è stato attuato, non è piaciuto ai lavoratori. «Il virus ha creato la più grande emergenza nazionale dal dopoguerra - hanno replicato all'azienda . I lavoratori di STABIA sono rimasti al loro POSTO! ...In fabbrica per senso di responsabilità e appartenenza al NOSTRO CANTIERE ! Avevamo già segnalato la necessità di trovare soluzioni alternative laddove vi fosse stata l’acuirsi dell’emergenza. Ci auspicavamo una mediazione con un punto d’incontro tra le parti. COSÌ NON È STATO! L'azienda in maniera unilaterale ha deciso di sospendere l’attività lavorativa con il ricorso alle FERIE COLLETTIVE, non rispettando i lavoratori che andranno in affanno con le ferie è rimanere sempre sotto ricatto dell'azienda, quanto sarebbe stato giusto e doveroso ricorrere all’uso degli ammortizzatori sociali stanziati dal governo! A PAGARE SARANNO SOLO I LAVORATORI, NON È GIUSTO! NON MERITIAMO QUESTO! E se la situazione dovesse prodigarsi come si procederà? Con quali criteri e quali scelte? Fincantieri sia SAGGIA! Riapra il tavolo delle trattative con la richiesta di Cassa Integrazione per tutti i lavoratori, perché le scelte senza il consenso dei lavoratori sono sempre scelte sbagliate e controproducenti , come ci insegna la storia delle relazioni sindacali del nostro paese».
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