Lo scorso 24 febbraio è stato sciolto il comune di Castellammare di Stabia per infiltrazioni camorristiche. Un avvenimento di fatto gravissimo che scrive una pagina decisamente nera e triste nella storia stabiese. Un fatto del tutto inaspettato che arriva come una doccia gelata dopo i tre incontri voluti fortemente dal sindaco e dall'amministrazione comunale e tenuti lo scorso novembre proprio contro la Camorra, il racket e l'usura. Oggi, a distanza di qualche giorno dallo scioglimento, le ex rappresentanze di Palazzo Farnese hanno quasi tutte commentato l'accaduto, ma noi di StabiaChannel abbiamo voluto ascoltare anche il parere dei cittadini stabiesi.
«Si sapeva che andava a finire così – commenta un cittadino- poichè le scelte politiche fatte da questa città, compresi noi cittadini, sono state sbagliate. È un fatto di cultura, è un problema anche della città. Si vede una città che non reagisce e che assorbe tutto tranquillamente senza protestare. Speriamo che dopo questi diciotto mesi di commissariato arrivi qualche politico trasparente e onesto che può risollevare questa città».
«Abbiamo toccato il punto più basso della nostra storia – esclama un altro- purtroppo questa è una città che meriterebbe ben altri palcoscenici da anni. Per sfortuna non so come si possa risollevare questa città. Se anche uno stabiese, come l'ex sindaco, si lascia trasportare da tutto questo ben di Dio non vedo una speranza per questa città».
Nonostante sia inverno in città c'erano diversi turisti, alcuni dalla Svizzera, che hanno espresso la volontà di poter vivere meglio Castellammare. «Io parlo per quel che vedo – commenta un signore- io vivo nei pressi della Svizzera e vengo qui a trascorrere il mio tempo libero. Alloggio a Meta, ma guardate questo lungomare è bellissimo, perchè non valorizzarlo? Perchè lasciare tutto nel degrado? Il paese è molto bello però questi fatti deludono un po’».
«Finalmente se ne è andato questo sindaco – grida un cittadino - poi spero che riusciremo una volta almeno a fare un sindaco decente per Castellammare. La città è alla deriva e noi stabiesi abbiamo un grande problema, quello che non sappiamo votare».
Oltre a diverse dichiarazioni, però, tra i cittadini c'è molto malcontento espresso con il silenzio. Molti hanno preferito non commentare e non rilasciare alcuna dichiarazione e al solo sentire la parola politica erigono un muro di silenzio altissimo. Si può leggere nei loro occhi, nei loro sguardi, una sfiducia nei confronti della politica che ha molto deluso, lo esprimono col silenzio. Una sfiducia che preoccupa molto però, un silenzio anche da parte dei giovani che a tratti fa sfiorire ogni speranza.
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