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Castellammare - Clan D’Alessandro, condanne pesanti nel processo: pene complessive fino a 80 anni

La sentenza al termine di un processo su presunte infiltrazioni criminali nel territorio stabiese.

tempo di lettura: 2 min
14/03/2026 09:00:10
Castellammare - Clan D’Alessandro, condanne pesanti nel processo: pene complessive fino a 80 anni

Si è concluso con una serie di condanne pesanti il processo che riguardava presunte attività criminali riconducibili al clan D’Alessandro, storica organizzazione camorristica radicata nell’area di Castellammare di Stabia. Secondo quanto riportato dal quotidiano locale Metropolis, il tribunale ha inflitto pene complessive che arrivano fino a circa 80 anni di reclusione nei confronti di diversi imputati ritenuti, a vario titolo, coinvolti nelle attività del gruppo criminale.

Al centro del procedimento giudiziario vi erano accuse che riguardavano presunte estorsioni ai danni di commercianti e imprese, oltre ad altre contestazioni legate al possesso di armi e alle dinamiche operative della cosca. Secondo la ricostruzione dell’accusa, l’organizzazione avrebbe tentato di esercitare un’influenza sul territorio stabiese, interessando anche alcuni settori sensibili della vita economica e amministrativa locale.

Tra i principali imputati figurava anche una figura indicata dagli investigatori come uno dei vertici del gruppo, soprannominato negli ambienti giudiziari “il boss poeta”. Nei confronti di alcuni dei suoi presunti collaboratori sarebbero state riconosciute responsabilità penali con pene considerate rilevanti dal collegio giudicante, mentre per almeno un imputato è stata pronunciata una sentenza di assoluzione.

Il procedimento si inserisce nel contesto delle indagini antimafia che negli ultimi anni hanno puntato i riflettori sulle attività del clan D’Alessandro, sodalizio camorristico storicamente radicato nella frazione di Scanzano e considerato uno dei gruppi criminali più influenti nell’area stabiese.

Come previsto dall’ordinamento, la sentenza è di primo grado e le posizioni degli imputati potranno essere riesaminate nei successivi gradi di giudizio. Le difese avranno infatti la possibilità di presentare ricorso in appello.

Il processo rappresenta uno dei capitoli più recenti dell’attività investigativa e giudiziaria condotta negli ultimi anni per contrastare le presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia e nella vita sociale del territorio stabiese.

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