Castellammare di Stabia maglia nera per frodi allo Stato attraverso la percezione indebita del Reddito di cittadinanza. Ammonta ad oltre 95mila euro la somma incassata in maniera illegittima da residenti a Castellammare di Stabia, secondo quanto emerge dall’inchiesta bis dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e del Comando Carabinieri Ispettorato del Lavoro con la collaborazione dell’Inps. Tra i Comuni dell’area vesuviana, la sola Castellammare ingloba un terzo del credito vantato dallo Stato. Ed è ancor più consistente la cifra in oggetto se si considera che la valutazione coinvolge esclusivamente gli ultimi 5 mesi. Un dato che fa riflettere sulle modalità con cui viene adoperata la misura di sostegno al reddito introdotta nel 2019 per volontà del Movimento 5 Stelle. Troppi i sotterfugi a cui si affidano i furbetti per aggirare la normativa e acquisire il Reddito senza averne i requisiti. E le recenti inchieste confermano una tendenza che non si arresta neppure dinanzi alla scure delle Autorità competenti, che stanno ponendo un freno alle frodi perpetrate nei confronti dello Stato. Le operazioni dei carabinieri, che si susseguono con frequenza notevole, sono mirate a punire i colpevoli dei reati ed anche a scoraggiare i furbetti in prospettiva futura. Ma la semplicità nel bypassare le regole per l’accesso al beneficio continua a rappresentare un dilemma irrisolto, tanto più se si considera anche la tendenza alla ricerca del lavoro nero che attanaglia da anni i territori dell’area metropolitana partenopea. Uno scenario complesso, rispetto al quale il lodevole lavoro delle forze dell’ordine sta cogliendo nel segno. Ma i furbetti restano e l’unica soluzione alla crisi rimane la tanto attesa svolta occupazione che ancora latita in tutto il Meridione.
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