Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia in piena emergenza. La quarta ondata del Covid-19 sta mettendo in ginocchio il nosocomio stabiese e, ancora una volta, è il pronto soccorso il reparto che più degli altri vive con maggiore attenzione e peso questa situazione. Come abbiamo scritto già la scorsa settimana, sono molti gli operatori sanitari esposti al contagio. Al momento sarebbero 12, tra infermieri e OSS, i contagiati nel reparto. La stanza di accoglienza e sorveglianza delle persone in codice verde è ogni giorno piena oltre il limite consentito, così come i corridoi utilizzati come veri e propri reparti per accudire gli ammalati prima di smistarli nei reparti.
Una corsa all’ospedale spinta anche dal fatto che i cittadini da casa, pur riscontrando lievi sintomi, non riescono a ricevere un adeguato supporto dai medici di base che spesso non rispondono alle chiamate dei loro assistiti. Questo li spinge, erroneamente, a ricorrere al pronto soccorso finendo per ingolfare un reparto fondamentale per le cure di chi è costretto a fare i conti con altre patologie.
Il sistema sanitario, anche a livello regionale, sembra essersi fatto trovare impreparato a questa nuova ondata di contagi. Ed il fatto che la variante Omicron comporti meno problemi a chi ne è colpito, ha aggravato questo stato di cose.
A farne le spese sono soprattutto gli anziani il cui fisico, già provato dal peso dell’età, non riesce a reagire al virus. E’ notizia di queste ore che nella giornata di ieri due coniugi ricoverati proprio al San Leonardo sono morti a causa del Covid. Mentre chi non ha un’adeguata copertura vaccinale sta registrando sintomi anche gravi della malattia. Da qui la corsa al vaccino e le lunghe attesa all’esterno degli hub.
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