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Voleva introdurre in carcere quattro cellulari e 20 grammi di cocaina ma è stato scoperto dalla polizia penitenziaria. Finisce nei guai Luca Maragas, figlio del noto Antonio ras dei Casarano e arrestato in estate per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Dopo aver trovato il materiale nelle scarpe, gli agenti hanno denunciato il giovane che al momento è agli arresti domiciliari mentre le indagini sono ancora in corso. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro e capire perché il 22enne stesse provando a superare i controlli con i cellulari. Il rischio è che Maragas, nonostante sia rinchiuso a Secondigliano da mesi, voglia continuare a gestire gli affari oppure mettere a disposizione di qualche altro detenuto quei telefonini che il figlio voleva fare entrare in cella. Qualcosa però è andato storto e il giovane è stato beccato dalla polizia penitenziaria che non si è lasciata ingannare dopo aver notato un comportamento insolito del giovane.
Come si ricorderà, comunque, Antonio Maragas è stato colpito da un duplice arresto dai carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia e dagli agenti del Commissariato stabiese per aver seminato il panico bella periferia nord, nel quartiere CMI. In sua compagnia fu fermato anche Giovanni Lambiase Grimaldi, altro ras dei Cesaroni che aveva tentato di imporre la propria legge ai commercianti e degli imprenditori stabiesi.
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