È stato prosciolto da tutte le accuse Gianpaolo Scafarto indagato per il caso Consip. Il maggiore dei carabinieri evita il rinvio a giudizio al termine dell'udienza preliminare di questo pomeriggio a Roma. Finiscono invece nei guai l'ex ministro Luca Lotti, il generale Tullio Del Sette e altri tre indagati. Per Scafarto quindi non c'era dolo nei fatti che gli sono stati contestati ma solo errori umani. Buona fede che è stata evidenziata sia dalla Cassazione nel ricorso presentato dopo la sospensione dall'Arma sia dalla Procura di Roma. Dopo mesi difficili, durante i quali il maggiore è stato al centro anche della polemica politica con l'ex premier Matteo Renzi, torna il sereno per Scafarto che al momento ricopre il ruolo di Assessore alla Sicurezza e Ambiente nel Comune di Castellammare. Un incarico che di fatto resterà suo in quanto si poteva pensare alle dimissioni solo in caso di rinvio a giudizio. Un problema in meno per l'amministrazione Cimmino che attendeva il verdetto del caso Consip prima di procedere eventualmente con il rimpasto in giunta.
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