Lo scorso 2 maggio, con una delibera di giunta guidata dal sindaco Antonio Panullo, Cappella Sant'Anna fu affidata in gestione alle Associazione Tunica, Associazione Achielle Basile, Polisportiva Centro Storico Stabia ASD, Bottega delle Idee ed al Forum dei Giovani presieduto da Michele Cascone, militante dei Giovani Democratici e figura di rappresentanza del Partito Democratico stabiese, stesso partito del primo cittadino stabiese.
La finalità dell’affidamento è stata indubbiamente valida, così come la qualità delle associazioni coinvolte, ma a destare perplessità sono state le modalità con cui è stata effettuata la concessione di Cappella Sant'Anna con apposito atto di indirizzo, senza chiamare in causa le altre associazioni presenti sul territorio mediante un avviso pubblico per l'affidamento della struttura di proprietà del Comune.
Tra le escluse troviamo l’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe che proprio a Cappella Sant’Anna – negli ultimi 7 anni – nel periodo natalizio ha organizzato le proprio mostre presepiali.
La stesa associazione aveva però sperato che, proprio per il periodo natalizio, la caratteristiche chiesetta le fosse stata messa a disposizione per poter così continuare a portare avanti un appuntamento che da anni attira migliaia di persone ed appassionati dell’arte del presepe.
«Tenevamo anche noi ad avere in affidamento Cappella Sant’Anna – fanno sapere dal direttivo dell’associazione – per farne un polo delle Arti, uno spazio dinamico, flessibile e condivisibile con tutti coloro che ne avessero fatto richiesta, nessuno escluso. Non vogliamo ora polemizzare, ma abbiamo il dovere morale di spiegare le cose come stanno. Avevamo più di una ragione per credere nella VII Mostra. Eravamo certi che con un po' di buona volontà si poteva trovare la soluzione che salvasse come si suol dire “capra e cavoli”, permettendo a migliaia di persone di continuare ad ammirare l’Arte dei presepisti stabiesi senza ledere i diritti degli assegnatari. In più esisteva un Gentlemen‘s Agreement che il Sindaco, nell'incontro del 7 settembre, ha ricordato e ribadito più volte. A quanto pare questo patto non è stato né rispettato, né tantomeno preso in considerazione. Ci è stato proposto di ridimensionare la mostra in termini di spazio rinunciando all'abside ed allo spazio centrale (che sarebbe stato occupato da palco e sedie) o in alternativa di accontentarci di uno spazio laterale, uno sgabuzzino fino a pochi mesi fa in uso ai messi notificatori. Proposte inaccettabili per mille motivi, sicurezza dei visitatori in primis. Abbiamo tanto amaro in bocca, e pur non comprendendo il motivo per il quale non siamo stati presi in considerazione per una gestione in sinergia della struttura, accettiamo questa decisione».
Il sindaco Pannullo ha comunque proposto uno spazio alternativo all’associazione dell’arte e del presepe, nel quale poter esporre. Una proposta «che valuteremo con molta attenzione – concludono - , i tempi sono veramente ristretti all'osso per un cambio di location, ma faremo l’impossibile per non mancare al tanto atteso appuntamento Natalizio».
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