Un’intera città, e non solo, in trepida attesa per la decisione del Mibact che oggi renderà note le dieci città finaliste che si contenderanno il titolo di Capitale italiana della Cultura 2022. Castellammare di Stabia è tra le pretendenti alla candidatura e alla vittoria finale, avendo costruito in questi ultimi mesi un percorso virtuoso per mettere in evidenza le sue immense potenzialità, supportata da personaggi di rilievo nazionale ed internazionale. Un comitato, composto da studiosi, archeologi, docenti, giornalisti, sportivi, magistrati e politici, ha lavorato al meglio affinché Castellammare potesse finalmente vincere questa importantissima sfida. Una città ricca di risorse, una città per troppo tempo depredata ed abbandonata a se stessa, che ha l'assoluta necessità di una spinta per poter riemergere.
Dieci i progetti ideati per il dossier, che mettono al centro della proposta le maggiori aree culturali e risorse economiche e turistiche della città, quali il Museo Archeologico, aperto pochi giorni fa, gli scavi di Stabiae, le Terme, il Centro antico, la Villa comunale, ma anche il restauro di Villa Gabola, di Viale degli Ippocastani e di Palazzo Farnese.
Inizialmente previsto per il 12 ottobre, il verdetto è poi slittato ad oggi. Della giuria di selezione fanno parte Stefano Baia Curioni, Salvatore Adduce, Francesca Cappelletti, Roberto Livraghi, Cristina Loglio, Franco Iseppi e Giuseppe Piperata.
Entro il 18 gennaio 2021 il Ministro per i Beni culturali proporrà la candidatura più idonea a essere insignita del titolo di "Capitale italiana della cultura" per l'anno 2022.
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