Sono proseguite fino a tarda notte le operazioni di spegnimento dell'enorme incendio che si è propagato all'interno del deposito industriale di Seconda Traversa Pozzillo, nella periferia nord di Castellammare di Stabia. Un'autocisterna da 25mila litri è stata inviata sul posto per favorire le operazioni di carico e scarico dell'acqua, dopodiché i camion hanno fatto la spola per domare un rogo che inizialmente ha rischiato persino di propagarsi alle vicine abitazioni, i cui residenti si sono affrettati a sfollare le case per evitare guai peggiori. Un odore acre di plastica bruciata si è espanso nell'aria costringendo l'intera cittadinanza stabiese a tenere chiuse le finestre per non respirare le sostanze altamente tossiche diffuse nell'aria dalla colonna di fumo nero, un'evenienza che ha indotto il sindaco a rivolgere un appello ai cittadini affinché chiudessero tutte le aperture sull'esterno e spegnessero gli impianti di condizionamento e ricambio dell'aria fino al completo spegnimento delle fiamme. Non è ancora chiara la causa dell'incendio che ha sconvolto ieri la periferia stabiese. Le sezioni investigative della Polizia Municipale e dei Carabinieri sono giunte sul posto per effettuare i rilievi del caso e attualmente seguono tutte le piste, non escludendo neppure il dolo, anche se è ipotizzabile che il rogo sia dipeso da altri fattori. Il forte vento, se da un lato ha proiettato la nube di fumo lontano dagli altri edifici, dall'altro ha complicato le operazioni di spegnimento dell'incendio, costringendo i vigili del fuoco ad un lavoro extra per riportare la situazione alla normalità. Il capannone è una vecchia fabbrica di carpenteria di proprietà di Mario Vuolo, noto anche come il re del ferro, che in passato aveva posto lì la sede della società Carpenfer, poi fallita, circostanza che lo ha visto poi coinvolto in un'inchiesta giudiziaria per bancarotta fraudolenta. Il deposito conteneva attualmente balle di abiti usati ed era stato dato in affitto, risultando tra l'altro scoperto di assicurazione. Soltanto la buona sorte ha fatto sì che non risultassero feriti né danni importanti a veicoli e abitazioni, ma intanto per gli inquirenti si preannuncia tutt'altro che facile il compito di ricostruire la dinamica del'accaduto e far luce su una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso per qualche ora l'intera città.
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