I servizi cimiteriali a Castellammare di Stabia sono ancora in stand-by. Dopo che il Tar ha accolto il ricorso della ditta stabiese Servizi Cimiteriali, colpita da interdittiva antimafia nei mesi scorsi, il Comune è stato costretto a revocare una determina con la quale si affidava il compito ad una società seconda classificata nella gara del 2018. Un colpo di scena che di fatto paralizza le attività almeno fino al prossimo 22 aprile quando sarà discusso un nuovo ricorso e quando si dovrebbe avere un verdetto definitivo. Se la Servizi Cimiteriali dovesse essere assolta da tutte le accuse, potrebbe ritornare a gestire i servizi all'interno della città di Castellammare di Stabia. Palazzo Farnese di conseguenza dovrà firmare la revoca del secondo affidamento e di fatto continuare con la società che fino a pochi mesi aveva in mano i due cimiteri stabiesi. Sono giorni quindi di attesa anche per la ditta di Roma che aveva avuto il compito solamente pochi giorni fa ed ora si ritrova in stand-by.
La questione relativa ai servizi cimiteriali parte da lontano. Per anni il Comune non è riuscito ad affidarli per evitare l'infiltrazione camorristica. Nel 2018 la gara partì presso al CUT di Torre Annunziata e fu vinta dalla Servizi Cimiteriali che superò tutti i requisiti imposti dalla legge. Nel 2020 arriva però la doccia fredda con la ditta stabiese che viene colpita da interdittiva antimafia ed è costretta a rinunciare all'appalto da diversi milioni di euro. Palazzo Farnese, non potendo avere scoperto il settore, decise di proseguire affidando il tutto alla seconda classificata con una determina firmata nel mese di marzo. Ma ora il ricorso al Tar vinto dalla Servizi Cimiteriali mette tutto in discussione.
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