Prima le cure in ospedale, poi la denuncia alle forze dell’ordine. La seconda in poche settimane. Torna prepotentemente d’attualità la questione relativa ai cani padronali che sul Faito, in zona San Michele, avrebbero aggredito i turisti in cammino sui sentieri. Ancora una volta è stata sfiorata la tragedia. E a rischiare grosso stavolta sono state cinque turiste francesi, ferite e poi medicate dagli operatori sanitari del pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo. Un mese fa erano stato altri due escursionisti, provenienti dalla provincia di Napoli, a sporgere denuncia per l’aggressione ad opera di alcuni cani da gregge, che hanno messo in serio pericolo l’incolumità dei due malcapitati in un territorio in cui la minaccia dei maremmani diventa sempre più pressante. L’ultimo episodio raccontato sui social in ordine di tempo risale alle scorse ore, in un commento sottostante ai post diffusi dalle associazioni Pro Faito Onlus e Faito for Fun. “Tre domeniche fa lungo la strada carrabile e non nei sentieri, - si legge nel commento - tre maremmani saltarono dalla parte superiore dove c’è un gregge di pecore a stazionare nella scarpata, mi corsero dietro, fortuna volle che riuscii ad invertire il senso di marcia verso la discesa. Ho tre cani a casa, amo gli animali, ma il buon senso e la sicurezza devono prevalere in questi casi”. Una vicenda che alimenta, una volta di più, i pericoli connessi alla presenza dei maremmani, le cui recenti aggressioni sono ora al vaglio delle forze dell’ordine.
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.