Giovanni Tito
Un giorno di piscina come tanti altri per un piccolo bambino di Castellammare di Stabia che qualche settimana fa ha rischiato la vita in un noto albergo nella periferia della città. Durante i giochi nell’acqua ha perso l’equilibrio ed è caduto nella zona della piscina dove non si tocca.
«Dopo aver visto il bambino in acqua in difficoltà mi sono immediatamente immolato e buttato in piscina per poi afferrarlo e tirarlo su». Un gesto eroico quello del maresciallo dei carabinieri Giovanni Tito, attualmente coordinatore cittadino della Lega sul territorio, che prontamente, visto il bambino in difficoltà, ha deciso di prestare soccorso tuffandosi e trascinando il piccolo fuori dall’acqua.
È proprio lui a raccontare: «Dopo aver visto il bambino in acqua in difficoltà mi sono immediatamente immolato e buttato in piscina per poi afferrarlo e tirarlo su. Inoltre, dopo essermi assicurato che stava bene e che aveva bevuto solo poca acqua l’ho consegnato alla mamma che subito è accorsa».
Paura e panico tra i presenti che, insieme al maresciallo, hanno cercato di aiutare il malcapitato, mentre i genitori, che non avevano notato inizialmente l’accaduto, hanno poi ringraziato Tito.
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