E' vietato fare il bagno tra Marina di stabia e la villa comunale. A dirlo sono i dati Arpac (ultima rilevazione 18 giuno 2018) dopo che sono state completate le analisi su tutto il tratto di costa stabiese. Tranne per una piccola fetta di spiaggia, a ridosso del porto turistico, è pericoloso per la salute tuffarsi nelle acque di Castellammare per la presenza di batteri oltre il minimo consentito dalla legge. Nonostante ciò, specialmente lungo corso De Gasperi, sono diversi i cittadini che decidono di fare un bagno non curanti dei pericoli dal punto di vista fisico. Essendo tutta spiaggia libera, diverse famiglie della periferia nord, ma anche dei Comuni vicini, scelgono le spiagge a ridosso di corso De Gasperi invece che i costosissimi lidi di Pozzano. Ma questa non è una scusante considerato i pericoli che corrono bambini ed adulti a tuffarsi nel mare inquinato. Il Comune, per informare la cittadinanza ed evitare tuffi in specchi d'acqua contaminati, dovrebbe installare dei cartelli quantomeno per avvisare coloro che si recano in spiaggia. Cartelli che sarebbero necessari anche in villa comunale dove diversi turisti si tuffano in acqua non essendo a conoscenza dei rischi. Il tutto a due anni di distanza dalla promessa dell'ex sindaco Antonio Pannullo sulla balneabilità. I lavori per chiudere gli scarichi abusivi sono iniziati e termineranno il prossimo mese ma i risultati si vedranno solamente a metà agosto. Il consigliere regionale Mario Casillo, che ha curato l'intero iter, solo pochi giorni fa è stato in città per controllare il cantiere garantendo dei miglioramenti nelle analisi entro un mese. Ma sicuramente la balneabilità sarà un miraggio se non dovessero terminare i lavori al collettore di Gragnano.
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