Emergenza coronavirus, i sindacai dell’Asl Na3 Sud chiedono immediati provvedimenti alla direzione generale dell’ente. In particolare, chiedono la limitazione di accesso alle persone ai varchi delle strutture sanitarie. Per questo, propongono l’impiego della vigilanza con la registrazione di “dove vanno e chi sono”. Nela missiva indirizza ai vertici aziendali, chiedono inoltre la dotazione di mascherine, guanti, disinfettanti (mani e superfici) e l'istallazione di dispensar in ogni struttura sanitaria di presidio. Si chiede infine di dotare i preposti di termometro frontale a Infrarossi, “con la massima urgenza”.
«Tenuto conto che in altri presidi della Regione sono ampiamente operativi le direttive e i protocolli – proseguono i sindacati - , non è superfluo sottolineare che la situazione di difficoltà è comune a tutto il personale esposto direttamente con l'utenza e agli operatori che si recano per terapie domiciliare a casa degli ammalati». Si suggerisce inoltre di «prevedere la possibilità di eventuali misure tese al prossimo rinnovo delle esenzioni ticket, che, a rigor di logica, andrebbero prorogate di alcuni mesi automaticamente, per limitare l'afflusso di utenza».
Ma non è tutto. Sempre allo scopo di limitare la diffusione del Covid-19, riprendendo la missiva della regione Campania diretta ai direttori generali delle ASL, lettera a firma dell’avv. Antonio Postiglione, si ribadisce la necessità di «sospendere tutte le attività ambulatoriali erogate dalle aziende ospedaliere» e dagli altri presidi del territorio, fatte salve quelle «recanti motivazioni urgenti, nonché quelle di dialisi, di radioterapia e quelle oncologico-chemioterapiche».
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