Vittime di reati di tipo mafioso; vittime di reati intenzionali violenti; sostegno agli orfani di crimini domestici. Ecco come presentare domanda per accesso ai fondi, ai benefici ed al sostegno allo studio. Il Commissario per il coordinamento delle iniziative di solidarietà per le vittime di reati di tipo mafioso e dei reati intenzionali violenti è stato istituito nel 2000. I benefici sono corrisposti su decisione del Comitato di solidarietà, presieduto dal Commissario, che esamina le richieste e delibera l’accesso al fondo.
Vittime di reati di tipo mafioso: la domanda deve essere inviata al prefetto della provincia in cui risiede il richiedente oppure in quella dove ha sede l’autorità giudiziaria che ha emesso la sentenza. Può essere trasmessa con pec o con raccomandata con avviso di ricevimento.
Vittime di reati intenzionali violenti: la domanda deve essere inviata al prefetto della provincia in cui risiede il richiedente entro 60 giorni dal giudizio, in caso di autore del reato ignoto, dall’ultimo tentativo fallito di ottenere il risarcimento oppure dalla data del passaggio in giudicato della sentenza penale. E’ possibile scaricare il modulo di domanda ed avere maggiori informazioni sul portale www.interno.gov.it e su quello delle Prefetture www.prefettura.it.
Sostegno agli orfani di crimini domestici: le domande per il sostegno allo studio, per l’orientamento e per le famiglie affidatarie di orfani minorenni devono essere inviate al prefetto della provincia in cui risiede il richiedente per il successivo inoltro al Commissario. Le domande per gli incentivi all’assunzione, invece, devono essere presentate all’Inps dal datore di lavoro. Tutti i benefici previsti sono cumulabili tra loro. Su www.interno.gov.it e www.prefettura.it è possibile consultare direttive, circolari, avvisi e scaricare i moduli di domanda.
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