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Castellammare - Arresti rione Cmi, le indagini proseguono: le forze dell'ordine a caccia dei complici di Lambiase e Maragas

I tre potrebbero essere stati aiutati da altri pregiudicati. Le indagini non sono ancora concluse

tempo di lettura: 2 min
di Gennaro Esposito
15/06/2019 08:05:26
Castellammare - Arresti rione Cmi, le indagini proseguono: le forze dell'ordine a caccia dei complici di Lambiase e Maragas

Sono ancora in corso le indagini sugli episodi di estorsione al rione Cmi di Castellammare di Stabia. Gli inquirenti vogliono vederci chiaro e non lasciare nulla al caso ed è per questo motivo che adesso gli sforzi si stanno concentrando su presunti collaboratori di Giovanni Lambiase, Antonio e Giuseppe Maragas. I tre, che hanno seminato il panico nel quartiere della periferia nord stabiese, potrebbero essere stati aiutati da altri pregiudicati della zona nella gestione degli affari. Un'ipotesi non ancora smentita dalle forze dell'ordine che prima di chiudere il caso definitivamente vogliono comporre il puzzle e individuare tutti i membri del nuovo gruppo criminale. L'obiettivo è anche quello di individuare altri affari che Lambiase e Maragas avevano ipotizzato. In primis lo spaccio di sostanze stupefacenti che potrebbe essere stato avviato fra le palazzine del rione.

Tanti dubbi ancora da sciogliere a due settimane dagli arresti tanto attesi nel quartiere Cmi. Un quartiere che prova a ritornare alla normalità dopo che per mesi è stato vittima delle violenze dei tre che erano diventati il terrore dei commercianti e degli imprenditori. Non avevano risparmiato nessuno: tutti erano costretti a pagare il pizzo, anche i parenti di alcuni elementi di spicco della criminalità di Castellammare di Stabia. Un modus operandi che non era piaciuto ai D'Alessandro e in parte anche ai Cesarano di Ponte Persica in quanto avrebbe minato gli equilibri della mala. Lambiase e Maragas, come testimoniato anche dalle indagini delle forze dell'ordine, si muovevano comunque per conto della cosca fondata da Ferdinando Cesarano quando andavano a chiedere il pizzo agli imprenditori. Una vicinanza dettata anche dagli ottimi rapporti che Giovanni Lambiase aveva con Nicola Esposito, alias 'o mostro.

Le indagini sulle estorsioni al Cmi hanno comunque ancora molto da dire. In primis per quanto riguarda le vittime dei tre che sarebbero decine anche se nessuno ha mai denunciato. La pressione che Lambiase e Maragas esercitavano sugli imprenditori era talmente tanta che nessuno ha mai pensato di chiedere aiuto alle forze dell'ordine. Un clima di omertà che inevitabilmente ha favorito l'ascesa del nuovo gruppo criminale fino all'arresto di qualche settimana fa.

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