Multe salate per chi decide di fare un tuffo nelle acque inquinate del golfo di Castellammare di Stabia. Il sindaco Gaetano Cimmino ha firmato nelle scorse settimane l’ordinanza di divieto di balneazione nei tratti di costa Ex Cartiera (da Corso Alcide de Gasperi 267 a Taversa Mele) e Villa Comunale (da Traversa Mele a Piazza Principe Umberto), sulla scorta dei risultati diffusi dall'Arpac di Napoli sulle acque marine stabiesi.
Da ieri, inoltre, è iniziato il posizionamento di nuovi cartelli di divieto di balneazione su tutto il litorale interessato. Ovviamente anche sull’arenile antistante la villa comunale.
Ma sono gli stessi cittadini a fare la voce grossa commentando l’azione messa in campo dal sindaco. «I signori che puliscono l’arenile – ci racconta un cittadino stabiese - , quando capita e non 5 giorni a settimana come da contratto, accumulano i rifiuti e li lasciano là. AM Tecnology non provvede al ritiro, ormai da diversi mesi, ed i rifiuti restano, a destra ed a sinistra del rivolo Cannetiello, li’ come da foto».
E l’immagine che ci ha inviato è eloquente. Un arenile dove, con le piogge di questi giorni, è ritornata a fiorire l’erba trasformando la l’ampio tratto di spiaggia nel consueto prato verde che ormai da anni siamo abituati a vedere. In realtà il colpo d’occhio non è nemmeno tanto male, anzi. E visto che nel corso del tempo tutti i tentativi di eliminare l’erba dall’arenile sono andati a vuoto, si potrebbe pensare di curare il “prato” che vi è fiorito. Sicuramente, però, si dovrebbe iniziare dal tenerlo pulito dai rifiuti e magari trovare un sistema per evitare che il mare porti a riva tutto ciò che l’uomo vi scarica.
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