Approvata la delibera Salva Sint con 13 voti favorevoli e con l’unico voto contrario del M5S. «L’obiettivo del M5S è quello di salvare il patrimonio immobiliare da un eventuale fallimento di Sint. Il nostro voto contrario non è stato pregiudiziale ma dettato dalle troppe incognite poste alla base del piano industriale redatto dall’Advisor e presentato da Sint”. Queste le parole di Vincenzo Amato, capogruppo del M5S in consiglio comunale. «Il congelamento dei debiti relativi ad IMU e TaRi che la Sint ha nei confronti del Comune di Castellammare ed il pagamento del mutuo in favore di Sint ad MPS, costituiscono i nodi su cui l’amministrazione non è riuscita a dare chiarimenti sufficienti a giustificare un voto favorevole. L’impossibilità di poter esaminare attentamente il documento in Commissione Bilancio e di chiedere gli opportuni approfondimenti all’Advisor, hanno di fatto evidenziato la mancanza di volontà da parte dell’amministrazione di prendere in considerazione le proposte alternative provenienti dalla minoranza, la quale ha chiesto un parere preventivo alla Corte dei Conti. La nostra presenza in aula non è stata determinante ai fini del numero legale, ma diversamente dalle altre forze della minoranza, abbiamo scelto con responsabilità di manifestare la nostra contrarietà a contribuire ad avviare la Sint verso un doloroso fallimento che determinerebbe la dismissione di un patrimonio immobiliare di enorme valor. A nostro avviso questo documento oggi approvato con le sue numerose incognite non è idoneo a salvare la Sint».
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