È morto la sera del 23 marzo all'ospedale San Leonardo e la sua salma al momento è ancora bloccata all'obitorio. Alcuni membri della sua famiglia, circa una decina, sono in isolamento per paura di aver contratto il coronavirus. È questa la storia di un anziano di Castellammare di Stabia, residente nella zona collinare, deceduto pochi giorni fa e dopo che il personale sanitario ha effettuato su di lui il tampone. Peccato però, che a distanza di cinque giorni dal test, la famiglia non sa ancora se il proprio caro è venuto a mancare a causa del Covid-19. Il grido d'allarme di alcuni familiari è stato affidato ai social: «Non so percè ma da Napoli continuano a rimandare di ora in ora il risultato - scrive la figlia -. Ormai il mio papà è morto nessuno me lo riporta indietro ma ho 7 persone in quarantena volontaria. Ho diritto di sapere».
L'uomo era arrivato all'ospedale San Leonardo in condizioni critiche e con febbre e problemi respiratori. Alcuni sintomi quindi che hanno fatto pensare al coronavirus. L'anziano è stato così condotto in isolamento dove è morto il 23 marzo sera. Da quel momento la sua salma è bloccata in obitorio senza che i familiari possano svolgere il rito funebre. L'AslNa3 Sud, anche in questo caso, ritarda nella consegna dei risultati dei tamponi ed ecco che la famiglia stabiese non può uscire dall'incubo. Un problema ormai noto nel comprensorio stabiese ma che in questo caso sta facendo infuriare decine di cittadini. Se l'uomo fosse morto effettivamente di Covid-19, la famiglia dovrebbe continuare con la quarantena obbligatoria. Ma se invece è deceduto per altre patologie, la Direzione Sanitaria ha l'obbligo di riconsegnare il corpo alla famiglia. Un dilemma che potrà essere solamente chiarito dal tampone che potrebbe arrivare ormai nelle prossime ore.
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