Amianto non rimosso dalla scuola Postiglione, protesta delle mamme a Palazzo Farnese. Questa mattina un gruppo di genitori con i loro bambini si è recato all'esterno del Comune di Castellammare per chiedere un incontro al primo cittadino e discutere della presenza di rifiuti pericolosi all'esterno dell'istituto scolastico della periferia nord. Il sindaco Gaetano Cimmino, dopo qualche minuto di attesa, ha accolto la delegazione in sala giunta ascoltando le loro richieste. «L'amianto deve essere eliminato. Ci troviamo in una scuola, i bambini frequentano ogni giorno quell'area e non si può andare avanti. Attendiamo da troppo tempo la rimozione ma nulla si è mosso. Per non parlare della presenza dei topi che provocano un'allarme igienico sanitario. La situazione è grave» spiegano.
Il sindaco Cimmino ha provato quindi a rassicurarle: «Abbiamo fatto partire un bando per installare 13 telecamere in città e una di queste sarà proprio a Postiglione. Sapete anche voi che le telecamere possono essere un deterrente ma non basteranno da sole a risolvere il problema. Il problema non è la rimozione ma preservare lo stato dei luoghi. L'appello che voglio lanciare ai residenti è quello di diventare sentinelle della zona, denunciare gli sversamenti e non girarsi dall'altra parte. Fin troppe volte abbiamo pulito delle zone e dopo due ore erano ritornati i rifiuti. Serve maggiore senso civico». Discorso diverso per quanto riguarda la rimozione: «Se il rifiuto è pericoloso non possiamo eliminarlo subito, ci sono dei tempi tecnici che dobbiamo rispettare. La società è intervenuta mettendo in sicurezza la zona ma se non basta scriverò un'altra lettera di sollecito. Noi intanto abbiamo allertato Am Tecnology che dovrà occuparsi della rimozione. Questa analizzerà il materiale e poi deciderà il da farsi in compagnia dell'Asl. Non posso fornirvi una data perchè non lo sappiamo neanche noi».
Infine anche delle rassicurazioni per quanto riguarda la riqualificazione della scuola Postiglione: «Abbiamo garantito un progetto e la copertura finanziaria. Adesso partiranno due gare: la prima per la demolizione, la seconda per la ricostruzione. Entro ottobre dovremmo aver terminato l'iter, tutto dipenderà dal certificato antimafia che dovrà fornire la Prefettura. Poi finalmente si partirà e vi prometto che il cantiere non si fermerà».
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