Alunni al freddo al terzo circolo didattico “Cicerone” a Castellammare di Stabia e costretti a seguire le lezioni con i cappotti addosso. Dal 1 dicembre, come previsto dalle norme regionali, è possibile accendere gli impianti di riscaldamento. Una necessità ancor più impellente in edifici scolastici ed ospedali. Ma al terzo circolo, ancora oggi, i termosifoni sono freddi così come le aule. Il motivo? Si è in attesa del tecnico che effettui la prima accensione della caldaia. Nel frattempo, i bambini sono al freddo. Dalla direzione scolastica fanno sapere che questa mattina dovrebbero arrivare gli operai ad effettuare l’accensione, ma nel frattempo i piccoli alunni sono in aula al freddo. «E’ assurdo quello che sta accadendo qui – sbottano i genitori – E’ un rimbalzo continuo di responsabilità. Dalla scuola ci rimandano al Comune, il Comune non fornisce risposte. Intanto i nostri figli devono stare in aula al freddo, mentre negli uffici della stessa scuola stanno al caldo perché utilizzano i condizionatori per riscaldarsi».
Già ad inizio settimana le proteste dei genitori si erano fatte più veementi, perché il freddo è iniziato a farsi pungente. Ma avevano avuto rassicurazioni di un pronto intervento dei tecnici. Ma oggi, con i termosifoni ancora spenti, in molti hanno fatto sentire le proprie rimostranze alla dirigente scolastica. Sicuramente si tratta di una situazione mal gestita da Palazzo Farnese che non ha provveduto per tempo a rendere funzionanti gli impianti di riscaldamento in una scuola frequentata da centinaia di piccoli alunni.
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