Il raid di sabato notte all'esterno di una sala giochi a Castellammare anima il dibattito tra gli stabiesi sulla mancanza di sicurezza. Anche il presidio stabiese di Libera A.Vallefuoco, R.Flaminio, S.De Falco, da sempre in prima linea contro la camorra e la criminalità, ha commentato l'accaduto: «Si spara ancora a Castellammare. Questa volta ad essere colpito è stato un diciannovenne, un ragazzo giovanissimo. Da quanto riportato sui giornali, dalle indagini si ipotizza una lite per futili motivi. La violenza sta invadendo di nuovo le strade della nostra città. Purtroppo non c’è una soluzione veloce al problema violenza. Un maggiore controllo militare delle forze dell’ordine, pur svolgendo un ottimo lavoro, non rappresenta una soluzione o almeno non da sola. Perché non tiene conto del contesto sociale ed economico degradante che molto spesso vivono gli adolescenti o i ragazzi che formano le baby gang». Come arginare allora la violenza? Libera, a riguardo, è chiara: «La risposta alla violenza deve partire da più lontano, deve partire dalla scuola, dalle biblioteche, dai centri sportivi e dalle associazioni. Ieri c’è stata la riunione del presidio, ed è stata particolare, perché c’erano seduti allo stesso tavolo ragazzi appena liceali, giovani universitari ma anche persone più mature. È stato sicuramente un buon inizio per quest’anno, abbiamo parlato del percorso per il 21 marzo nelle scuole, dei campi estate liberi, di beni confiscati e di memoria. Abbiamo parlato di risposte».
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